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30anni di ricerca che oltrepassano i confini dell’arte | Intervista a MarcOrea di Orea Malià

Questo sabato 18 marzo diamo il via al 2°appuntamento del progetto Musical LOFT: un viaggio che racconta la musica attraverso i suoi supporti. Dopo il vinile ora tocca alla musicassetta! Per l’occasione abbiamo intervistato per voi uno degli ospiti presenti all’interno del nostro salotto musicale a cura di Piefrancesco Pacoda: Marco Zanardi aka MarcOrea il fondatore di Orea Malià.

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Siamo molto contenti della sua presenza e per l’occasione ci ha raccontato qualcosa della sua stupefacente carriera, che lo ha portato a importanti collaborazioni con personaggi di spicco nazionale e internazionale nel campo della musica, cinema, tv, teatro, arte e moda. Alle sue abili mani si sono affidati artisti di casa nostra come Patti Pravo, Vasco Rossi, Carmen Consoli, Nina Zilli (solo per citarne alcuni), ma anche internazionali, come i mitici Duran Duran, Lady Gaga e Mika.

Orea Malià non è un semplice salone di parrucchieri ma una vera e propria fucina di creatività, sempre accesa e brulicante di idee innovative.

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Dalla musica a Milano al primo spazio Orea Malià nel 78′ a Bologna: come è avvenuto questo salto?

Per me la musica era tutto e il io mondo girava intorno ad essa. Di giorno lavoravo alle Messaggerie Musicali, la sera per arrotondare mettevo la musica nei locali milanesi.

Poi una sera al Set Club, venni notato da un cliente per la mia vitalità ed energia che mi disse: “sai Marco, secondo me dovresti fare il parrucchiere”. Questo signore era Daniele Lui, un noto hairstyDSC_9706list milanese. Cominciai a osservare il parrucchiere che tagliava i capelli alla mia fidanzatina dell’epoca e mi accordi che forse era un’arte che poteva piacermi, la trovavo un’attività affascinante e variegata. Così mi iscrissi alla scuola seguendo i corsi serali di nascosto a mio padre, che lo riteneva un mestiere da donna.

Poi, nonostante i pareri contrari dei miei insegnanti, l’apprendistato presso un salone. All’inizio non fu facile, ma il mio mentore credette in me, a tal punto che, quando fui pronto, mi propose di diventare suo socio in un nuovo salone a Bologna.

> Quando nacque Orea Malià, immaginavi già cosa sarebbe diventato nel tempo, o la trasformazione è avvenuta anche in relazione al tuo percorso personale?

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MarcOrea con Joan Baez dopo un taglio di capelli nel suo negozio

Più che trasformazione è stata una vera e propria rivoluzione, cominciata adottando tecniche di acconciatura innovative: niente caschi e bigodini ma spazzola e phon; niente più separé ma spazi aperti in cui tutti, uomini, donne e bambini potessero condividere la bellezza. Poi la musica, i film, le pareti dipinte dagli artisti. 

Le giornate erano all’insegna della creatività pura e spontanea ed io ascoltavo e mi ispiravo alle conversazioni dei grandi personaggi che frequentavano il mio luogo.

Ero affascinato dai miei clienti più intellettuali come Mariuccia Casadio, Igort, Pier Vittorio Tondelli, Andrea Pazienza, Francesca Alinovi che portò da me Keith Haring e Jean Michel Basquiat.

Ho lavorato anche al Festival di Sanremo, durante il quale con il mio lavoro ho fatto capire alle case discografiche quanto fosse necessaria e fondamentale la figura del creatore di immagine.

> Chi era nel 78′ e chi è oggi MarcOrea?

Nel ’78 ero un ragazzo appena ventenne che scappava dalla Milano delle contestazioni violente. A bordo di un Maggiolino rosso del ’63, cercavo a Bologna una possibilità per il mio futuro. Così aprì il mio salone, con il quale mi distinsi subito per il mio modo di acconciare ma anche per gli spazi innovativi: fra tagli di capelli e colori, musica, monitor con film in lingua originale e artisti a decorare le pareti. 

Oggi non sono poi tanto diverso, solo un po’ più maturo e meno scalmanato.

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> Che cosa ti è piaciuto del progetto Musical LOFT?

Essendo molto curioso,  sono sempre attratto da chi organizza eventi dove può centrare la musica. Pierfrancesco Pacoda e Cecilia Pedroni mi sono bastati per garantirmi la riuscita professionale dell’evento. E poi mi fido delle persone che me ne hanno parlato.

> Qual è “la tua musica” e come la ascolti? E come hanno influito i passaggi dei vari supporti (Vinile, Cassetta, Cd, Digital) nella tua professione?

Inutile dirlo, ma amo tutta la musica, anche se sono attratto da tutte le nuove evoluzioni… Passo da David Silvian ai Die Antwood senza disdegnare la classica e l’Hip Hop di Panda. Tutto ascoltato con iPad, iPod, ma anche un buon giradischi…. ma ascolto anche vecchie cassette. Non disdegno nulla. 

> Cosa ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro di Orea Malià?

Il futuro per Orea Malià è la ricerca continua dell’insolito e che venga accompagnata da un buon ritmo musicale.

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Ringraziamo Marco Zanardi per la sua disponibilità e ci diamo appuntamento per questo sabato 18 marzo – vi aspettiamo!

Intervista di Sara Filangeri

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