Arrampicandomi tra le maglie dei Quartieri – già da qualche settimana – le “tracce” fioccavano copiose: rametti spelacchiati, aghi di pino negli interstizi dei basoli, code di terreno sparse qua e là. E in effetti nel pomeriggio sento chiamare dalla strada: «Ciro, Ciroooo! Sali ja’, vieni a vede’ ‘o segreto». Quello degli anni passati, mea...