KINODROMO SELECTION – MILANO FILM FESTIVAL> Mercoledì 14 dicembre

Home » KINODROMO SELECTION – MILANO FILM FESTIVAL> Mercoledì 14 dicembre
KINODROMO SELECTION – MILANO FILM FESTIVAL>  Mercoledì 14 dicembre

Milano Film Festival goes Kinodromo!
A seguito della collaborazione che ha visto 7 giurati Kinodromo comporre la Giuria Ufficiale del Concorso Cortometraggi dell’edizione 20+1 di Milano Film Festival (8-18 settembre 2016) i nostri agenti all’Avana hanno lavorato per portare un pezzettino di Festival anche sugli schermi bolognesi … e non solo!
rete

celhocorto_trasp_bBasic CMYK

Con il contributo di

fm-bo-ra-qa-2c_big-1

Dopo la trasferta milanese dove la Giuria Kinodromo ha selezionato e premiato il Miglior Cortometraggio del Concorso – premio assegnato a Limbo di Konstantin Kotzamani – e dopo aver scandagliato tutte le opere di grande qualità che componevano la sezione corti di Milano Film Festival, aver dibattuto fino all’ultimo su come e quali premiare di tutti i film in concorso, non potevamo arrenderci al fatto che il nostro pubblico bolognese non sarebbe stato parte di questa esperienza e che la collaborazione finisse qui.
Abbiamo anche assegnato due menzioni speciali…ma proprio ancora non ci bastava!

E così, grazie alla complicità e alla speciale collaborazione di esterni, abbiamo pensato ad una serata bolognese, per poter proiettare alcuni dei corti amati dell’edizione Milano Film Festival 20+1, una selezione Kinodromo che vorremo – come da nostra abitudine – non solo portare a Bologna, ma veder circuitare in altre città, circoli, cinema e partner della Rete Cinema Diffuso, in Italia ed all’estero.

Ma facciamo un passo indietro… e fermiamoci al 14 dicembre:
in collaborazione con Ce l’ho corto e con la presenza di Carla Vulpiani (co-direttrice artistica Milano Film Festival) vi racconteremo la nostra esperienza a Milano Film Festival e presenteremo la nostra Kinodromo Selection.

PROGRAMMA

h 19 Aperitivo

h 20 Introduzione e proiezioni dei cortometraggi

konstantina_kotzamani-copie-300Limbo – Miglior Cortometraggio Milano Film Festival 2016 di Konstantina Kotzamani (Francia / Grecia, 2016, 29′)

Sembrano bambini di un altrove quelli che abitano il limbo del cortometraggio della greca Konstantina Kotzamani. Parlano a bassa voce tra loro e individuano presto il problema: un nuovo arrivato è albino, il diverso fa paura. Intrecciando costumi antropologici e Il signore delle mosche, un film dall’atmosfera mitologica.

[trailer]


decorado_08-lightDecorado (Scenery) di Alberto Vázquez (Spagna, 2016, 11′)

Il mondo è un set perfetto, abitato da pessimi attori. Ma si può imparare a recitare una volta riconosciuto il proprio palcoscenico. Breve follia firmata da Alberto Vázquez, nome noto dell’illustrazione mondiale: un personaggio ha perso la storia e non gli resta che fidarsi degli altri cinque. Nessuno è più in cerca d’autore (Carla Vulpiani).

[trailer]


glove_stillGlove di Bernardo Britto & Alexa Haas (USA, 2016, 5′)

Un astronauta, un guanto e le distanze infinite dello spazio. Può un oggetto apparentemente inutile conservare i ricordi, le sensazioni e la cultura della specie che lo ha creato? Da una fabbrica del Delaware ai confini dell’universo, il viaggio di un guanto perduto nello spazio diventa la chiave di volta per raccontare l’umanità e il suo afflato di sopravvivenza. Cosa resterà della terra dopo il tempo infinito di un viaggio spaziale? Alexa Lim Haas e Bernardo Britto raccontano la storia di un oggetto perduto nel 1968, facendolo diventare la vivida metafora delle nostre esistenze, instancabilmente con lo sguardo alle stelle ma inspiegabilmente ancorate alle nostre radici, fossero anche una semplice fabbrica della provincia americana (Andrea Lavandini).

[trailer]


rothwell-and-turgoose-04-lara-sererJacked di Rene Pannevis (UK, 2015, 15′)

Nella più classica delle periferie inglesi, East London, i pomeriggi vivono di goliardia e muscoli. Una normale giornata di rastrellamento di automobili finisce per trasformarsi, per due adolescenti, in un confronto faccia a faccia con il senso di perdita e con la propria coscienza (Carla Vulpiani).

[trailer]


film-okMeTube 2: August Sings Carmina Burana – Menzione Speciale Milano Film Festival 2016 di Daniel Moshel (Austria, 2016, 5′)

Padre e figlio alle giostre, una strana coppia in un angolo. Un carrellino della spesa, uno stereo e un annuncio che promette due versioni dei Carmina Burana: la solo version e, per soli 2€, la super duper version. Un euro in più, per far felice un bambino, può fare la differenza: la musica ha inizio, un sipario immaginario si alza e la piazza si trasforma, dando vita ad uno spettacolo totale. Dopo il precedente Metube – ironico omaggio a tanti YouTuber, in cui il nerd August e l’anziana madre erano impegnati in un’aria della Carmen – Daniel Moshel porta (veramente) all’estremo la rielaborazione di celebri note attraverso un immaginario personale. Un immaginario fatto di cosa? Godetevi lo spettacolo: O Fortuna, messa in scena così, non l’avete mai vista (Lara Casirati).

[trailer]


goodnewsGood News – Menzione Speciale Milano Film Festival 2016 di Giovanni Fumu (Italia/Corea del Sud, 2015, 16’)

Due adolescenti si trovano a fare i conti con una gravidanza indesiderata in un motel a ore, nella periferia di Seul. Il sesso tra adolescenti resta un grande tabù sociale nella Corea contemporanea, l’educazione sessuale inesistente, sia in famiglia che nelle scuole, e l’aborto una pratica illegale. I due protagonisti si trovano a vivere quell’istante in cui ti trovi a prendere una decisione che potrebbe cambiare la tua vita per sempre, in cui è il momento di far fede alle promesse fatte con responsabilità, anche se quello che vorresti, in fondo, è voltarti e chiuderti una porta alle spalle (Francesca Acquati).

[trailer]


die-badewanne_19_300dpiDie Badewanne (The Bathtub) di Ellrich Tim (Germania/Austria, 2015, 12′)

Per il compleanno della madre, tre fratelli si ritrovano nell’appartamento dove hanno trascorso la loro infanzia con l’intenzione di ricreare, dopo un imprecisato numero di anni dall’originale, una foto scattata dalla madre stessa ai tre nella vasca da bagno. Un semplice motivo come questo sarà la goccia che farà – letteralmente – traboccare un vaso pieno di rabbia e amarezze, portando a galla il rancore di tre uomini costretti a confrontarsi dopo anni di assenza nelle vite gli uni degli altri. Tim Ellrich al suo quarto cortometraggio dirige una storia velata di nostalgia senza però rinunciare al lusso di far divertire e riflettere, risultando in un inno al “fanciullo pascoliano”, alla leggerezza, all’affetto (Fabio Cambielli).

[trailer]


house-arresz_still_4_300dpiHausarrest (House Arrest) di Matthias Sahli (Svizzera, 2015, 13′)

Un detenuto sconta la sua pena agli arresti domiciliari sotto la sorveglianza premurosa di un braccialetto elettronico che lo aiuta a pianificare il suo quotidiano ritmato da interazioni con vari apparecchi elettrodomestici. Il regista Matthias Sahli, con un’estetica fredda e geometrica, mette in scena una serie di attività rigorose, come lo sono anche le inquadrature, e le organizza in un crescendo di avvenimenti sarcastici e sempre più corrosivi. Un cortometraggio che affronta a un primo livello di lettura il rapporto tra l’umano e la macchina e che mette a confronto, a un secondo livello, la nozione del pericolo con quella del reato (Assila Cheri).


horse-loveLOVE di Réka Bucsi (Ungheria/Francia, 2016, 14′)

LOVE descrive l’amore in tre capitoli diversi, attraverso l’impatto in un sistema solare distante. Situazioni astratte, come degli haiku, rivelano i mutamenti atmosferici su un pianeta, causati dal cambiamento di gravità e luce. Questo pianeta pulsante fa unire gli abitanti in vari modi (Carla Vulpiani).

[trailer]