Concludiamo gli appuntamenti con la rassegna Mondovisione con “We are journalists”, del giornalista Ahmad Jalali Farahani, che documenta l’instancabile lotta per la libertà di espressione in Iran.
Il documentario segue il sofferto percorso dei giornalisti iraniani per sopravvivere e lavorare sotto il governo di Ahmedinejad attraverso un decennio di lotta, dopo la speranza delusa della rivoluzione verde del 2009.
Il regista Ahmad Jalali Farahani è un giornalista iraniano costretto all’esilio che attraverso le sue vicende personali racconta anche la situazione di tanti suoi colleghi: quelli che hanno perso lavoro in seguito alla chiusura dei loro giornali e quelli che da un esilio forzato continuano a battersi per la libertà e la democrazia nel loro paese.
Lo scopo è di creare un documentario sulla travagliata storia della libertà di stampa dentro e fuori dall’Iran, dalla censura nella madrepatria alle nuove sfide aspettano i giornalisti esiliati in culture e società diverse e lontane.
Che prezzo ha la liberta di espressione?
“We are journalists” si intreccia con questa e altre domande sulla sopravvivenza e sull’integrità personale all’interno di un regime censorio e lo fa in modo profondamente personale attraverso le storie e le sfide di amici e colleghi giornalisti.
Il regista Ahmad Jalali Farahani, classe 1975, sceneggiatore, regista e editor per importanti testate iraniane e per la tv di stato Irib, aveva iniziato a raccogliere il materiale sulla situazione del giornalismo in Iran nel 2006 quando, in occasione della chiusura del giornale per il quale era caporedattore, aveva intervistato alcuni dei suoi colleghi.
Questa serie di interviste ha come conseguenza diretta la prima incarcerazione di Farahani, seguita da altri arresti e torture, ma anche dalla sua instancabile lotta per la libertà di parola, che infine porta il regista a scegliere l’espatrio, prima in Turchia e poi in Danimarca.
Qui Farahani ha modo di iniziare a lavorare per la Danish Doc Production, e allo stesso tempo di iniziare a riconciliare la vocazione per il giornalismo e il bisogno di narrare con la libertà di parola, la sopravvivenza e l’esilio.
Così nasce We are journalists, che ha partecipato a numerosi festival internazionali come il CPH:DOX e il Thessaloniki Documentary Festival, il Bergen International Film festival, l’Human Rights Film Festival a Yangon e il Nordic Docs a Fredrikstad.
In Italia è stato incluso nella rassegna Mondovisioni a cura di CineAgenzia ed è stato presentato in anteprima a Ferrara durante il festival di Internazionale.
La proiezione è in collaborazione con The Bottom Up e sarà presente uno spazio dedicato ad Amnesty International Bologna.
Qui la recensione del film a cura di The Bottom Up, a cura di Roberta Cristofori e Angela Caporale
Ore 20.00 > Apertura cinema e aperitivo
Ore 21:15 > Proiezione WE ARE JOURNALISTS di Ahmad Jalali Farahani (Danimarca/Iran 2014, 85’) V.O. con sottotitoli in italiano
Recensione disegnata di Federico Manzone in collaborazione con Graphic News.
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