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FESTIVI E SERIALI – RASSEGNE DI VORACITÀ TELEVISIVA: Generation Kill, tutta la serie > Domenica 13 Marzo 2016 ore 11,00/22,00

Penultimo appuntamento della rassegna Festivi & Seriali,  la rassegna di Binge Watching organizzata da Serial K – Le serie tv in Radio e Kinodromo, in collaborazione con Radio Città del Capo e Seriangolo.it. Generation Kill, serie U.S.A. del 2008 ideata e scritta da David Simon, Ed Burns (già autori di The Wire e The Corner) e Evan Wright è una serie estremamente rara, una perla sconosciuta ai più: una delle più importanti ed innovative serie belliche di tutti i tempi che ha contribuito in modo radicale a trasformare la televisione e un suo genere normalmente dedicato all’intrattenimento in un prodotto di reportage adulto, scomodo, a impatto totale.

7 episodi in una sola giornata in lingua originale con i sottotitoli, una maratona seriale senza pari, un racconto realistico della Guerra in Iraq, a operazioni belliche ancora in corso, che è un esempio di docu-fiction incredibilmente tangibile , inquietante e avvincente, capace di smascherare i peggiori orrori, le più insensate assurdità e i più sconvolgenti retroscena di una delle pagine più importanti e attuali della Storia dei nostri giorni.

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Via San Rocco 16 | Bologna
Domenica 13 Marzo 2016
Presentazione h11.00
Inizio proiezioni h11.30
Entrata libera con obbligo di tessera AICS

Durata: 1 Stagioni – 7 episodi  – 470’ (con pause ogni due episodi)
Lingua: Inglese (con sottotitoli)
Autori:  David Simon, Ed Burns, Evan Wright
Canale: HBO
Anno: 2008
Nazionalità: USA
Link IMDBhttp://www.imdb.com/title/tt0995832/

generation kill 1Generation Kill è una miniserie del network via cavo HBO, andato in onda nel 2008 in soli 7 episodi. Lo show mette fedelmente in scena i racconti e le testimonianze (vere) di Ewan Wright, reporter di Rolling Stone che era “embedded” nella compagnia Bravo del primo battaglione da ricognizione dei marines durante l’invasione dell’Iraq del 2003.

Avete presente come funziona l’invasione di un paese straniero? Non è che di botto si muovono millemila soldati che marciano all’unisono come nel Signore degli anelli. L’esercito, di solito, se ne sta fermo in un luogo sicuro e poche unità super corrazzate vanno in avanscoperta per verificare che non vi siano trappole, agguati o pericoli lungo il percorso. Se arrivano a destinazione sane e salve, allora tutto il resto dell’esercito può raggiungerli in sicurezza. Altrimenti… beh, altrimenti non è una bella opzione; ma è un’opzione sempre possibile e che, quando capita, deve essere fronteggiata e, possibilmente, risolta.

Generation Kill racconta l’esperienza di un giornalista che ha avuto la folle idea di salire su uno di quegli articolati che faceva da apripista all’avanzata americana in territorio iracheno. Ogni giorno, saliva sulla sua jeep, indossava il giubbotto antiproiettile e partiva in ricognizione, sperando che niente e nessuno lo facesse saltare in aria.

generation kill 2Quando la serie uscì, ricevette critiche entusiastiche e consensi unanimi: la rivista “Variety” l’ha addirittura definita “così reale da far dimenticare che si tratti di fiction”. Ed vi possiamo garantire che non si tratti di un semplice eufemismo. È assolutamente vero! E, come detto, la realtà è quella dei soldati che marciano in Iraq. Una realtà senza filtri e senza intellettualismi. Poca, anzi, pochissima azione, che, quando c’è, è però efficacissima e tremenda, unita a tanti momenti di vita quotidiana, fatta di routine e di follia, tra i dialoghi di soldati spaventati, esaltati, impauriti, che si interrogano sul senso di quello che fanno (e, soprattutto, sulla sua mancanza), sulla correttezza di quello che sono chiamati a compiere.

generation kill 7La storia, forse, non è la Storia (quella con la S maiuscola), ma è la LORO storia, raccontata dalle LORO voci e vista dai LORO occhi. Nel corso delle vari puntate s’intuisce la falsità dell’operazione guerra, la meschinità delle logiche del profitto mascherate da operazioni di pace. E, allo stesso tempo, si riesce a respirare l’odio – senza ragioni VERE – per un nemico inventato, ma allo stesso tempo reale e spietato, che difende con le unghie e con i denti il proprio territorio e le proprie ragioni contro un nemico potentissimo che viene da lontano.

La totale assenza di musica (ordine realmente impartito ai soldati al fronte durante il conflitto) contribuisce a rendere il tutto ancora più realistico, più dannatamente crudo, più – incredibilmente – coinvolgente. La musica enfatizza, ma, allo stesso tempo, anestetizza. Quando non c’è, emerge la violenza dell’esplosione, il fischio assordante dei proiettili, la naturale brutalità dei suoni e le grida degli uomini, arrivando a realizzare una trasposizione quasi più fedele della realtà.

generation kill 4 aleksander skarsgaardPer sette puntate, insomma, anche tu spettatore sei catapultato al fronte, coi ragazzi armati e carichi di tensione e adrenalina, pronti a fare da arieti davanti ai campi minati, villaggi impestati di terroristi, ponti infarciti di tritolo, kamikaze e bombaroli. Certo, non è la serie più idonea a raccontare il punto di vista degli iracheni. Ma è anche una serie capace di restituire il vero stato d’animo dei soldati al fronte: testosterone, follia, paura, coraggio, vigliaccheria, assoluto sprezzo del pericolo, umanità e ferocia. Tutto questo insieme, da un momento all’altro, ogni maledetto giorno e per ogni maledetto metro conquistato che separa dall’obiettivo della giornata. E senza comunque mai, MAI, cadere nel manicheismo tipico dei film un po’ fascisti sui militari.

generation kill 3Non ci sono eroi; solo perdenti senza una ragione al mondo! La vera esperienza di Evan Wright viene magistralmente trasposta sullo schermo da quegli autentici fenomeni di David Simon e Ed Burns (non a caso, inventori di pietre miliari del calibro di “The Wire”, “Treme” e “The Corner”). Ovviamente, se vi nutrite di  proiettili, volete l’azione più scatenata e vi interessano solo le esplosioni, allora potete rivolgervi altrove. Ma se volete capire qualcosa del mondo, della guerra e degli uomini, allora vi conviene proprio buttare uno sguardo a questo “Generation Kill”. Nel cast, oltre a diversi militari, compaiono un tatuatissimo Alexader Skarsgard (True Blood) e un magico James Ransone (Treme).

 

 

 

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Serial K ­ Le serie TV in Radio è l’unica trasmissione radiofonica interamente dedicata alle Serie Tv e alla loro musica, presentata da Tommaso Gavioli, Giulio Muratori, Bebe Solazzi, Dodi Germano ed Eugenia Fattori. Nata nel 2014 in una piccola web radio di Ferrara (Radio Strike), dal settembre 2015 va in onda in diretta FM e streaming ogni lunedì alle 20,30 su Radio Città del Capo.
La trasmissione, della durata di un’ora, affronta con uno stile completamente nuovo la critica televisiva, mescolando analisi serie, una buona dose di ironia, molta attualità, humour e trivialità e soprattutto tanta musica proveniente direttamente dai titoli affrontati nel corso della serata.
Ogni puntata ha un tema che fa da punto di riferimento per la scelta delle serie di cui parlare, normalmente una decina per episodio, suddivise nelle tante rubriche della trasmissione che le posizionano tra le novità, tra le rarità, tra quelle da salvare solo nel proprio intimo televisivo oppure quelle da evitare con forza, passando per un omaggio all’attrice Bravissima o all’attore Poverone della settimana, ovvero coloro che non verranno ricordati certo per le loro doti artistiche. Dal medical al crime, dal drama alla guerra, dalla comedy al sci­fi, serie vecchie e serie nuove, serie da massacrare e serie a cui affezionarsi, aggiornamenti, news, musica di alto livello e soprattutto un occhio aperto sulle serie rare e spesso sconosciute, ma assolutamente da non perdere, motivo per il quale Serial K ­ Le serie Tv in Radio rappresenta un unicum per il pubblico che può sfruttarne i consigli per vedere cose nuove e non per forza le “serie di cui tutti parlano”.
Un progetto sperimentale unico in Italia ­ dove normalmente si trovano solo rubriche ed esperti all’interno di trasmissioni radiofoniche più generaliste ­ che ha raccolto molti consensi anche perché realizzato attraverso un mezzo, la radio appunto, tradizionalmente poco avvezzo alla trattazione del mondo seriale, oggi diffuso e analizzato in prevalenza sul web. Un progetto innovativo che è molto piaciuto anche ad altre realtà importanti di questo panorama che hanno deciso di divenire nostri partners: dalla più grande Community italiana di sottotitoli Subspedia fino ad uno dei blog critici più importanti d’Italia, Seriangolo.it.

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DOVE: LOFT Kinodromo, via San Rocco, 16 / Bologna

QUANDO: Domenica 13 Marzo 2016, dalle h11.00 presentazione, h11.30/22,o0 proiezione di tutti gli episodi (7). Pausa e aperitivo ore 13,00, 17,00 e 19,00.

Obbligo tessera AICS // Ingresso Gratuito

 

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