Il 13 e il 14 gennaio 2011, i lavoratori delle carrozzerie FIAT di Mirafiori sono chiamati a votare un referendum sulle nuove condizioni contrattuali volute dall’azienda. Come a Pomigliano qualche mese prima, anche ai lavoratori di Mirafiori la dirigenza FIAT richiede un maggiore impegno produttivo, che si traduce in un significativo aggravio dei carichi e dei ritmi di lavoro. Il referendum, osteggiato dalla sola FIOM, vede la vittoria del Sì con una maggioranza del 56% dei lavoratori.
Definito in un periodo di profonda crisi del settore dell’auto, il nuovo accordo, che ha come obiettivo il rilancio di Mirafiori sotto il segno di FIAT-Chrysler, ridisegna drasticamente i rapporti tra lavoratori e azienda. E ridefinisce il ruolo del sindacato, riconoscendo come unici interlocutori i soli sindacati favorevoli all’accordo (la FILM e la UILM) ed escludendo d’ufficio dalla rappresentanza l’unico sindacato non firmatario, la FIOM.
Indubbiamente l’accordo di Mirafiori ha segnato l’inizio di una nuova era nelle relazioni sindacali. Chi lo ha avversato vi ha visto una pesante sconfitta della classe operaia; chi lo ha difeso ha visto nella promessa di un investimento formulata dai vertici FIAT un’opportunità da non perdere, tanto da giustificare la richiesta di un grosso sacrificio ai lavoratori. Ma che ne è stato del “modello Marchionne”? Rivedere queste immagini può risultare molto istruttivo per riflettere sulla crisi attuale.
Il film mette in luce le numerose contraddizioni che questo mutamento di portata storica ha fatto emergere, dando la parola a sindacalisti, politici, analisti e, soprattutto, lavoratori. Che ne è oggi della classe operaia? Quali sono le prospettive del sistema produttivo italiano? Quale dovrebbe essere il ruolo della politica nel governo della produzione? Quale futuro si apre (o rischia di chiudersi) per i diritti dei lavoratori?
Con interventi di: Giorgio Airaudo, Cesare Annibaldi, Fausto Bertinotti, Alberto Campisi, Sergio Chiamparino, Sergio Cofferati, Angelo d’Orsi, Aldo Enrietti, Giuseppe Farina, Domenico Guarna, Maurizio Landini, Nina Leone, Pasquale Loiacono, Claudio Maulicino, Antonella Palumbo, Pietro Perotti, Maurizio Peverati, Bruno Vitali, Gustavo Zagrebelsky.
[vimeo id=”22544162″ width=”620″ height=”360″]
Jacopo Chessa è nato a Torino nel 1973, dove attualmente risiede dopo aver vissuto per quattro anni a Parigi, città in cui si è dedicato alla ricerca in ambito cinematografico, sul cinema francese degli anni Cinquanta e Sessanta, ed ha insegnato all’Università Sorbonne Nouvelle. Ha collaborato a lungo con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, dove ha imparato a girare e montare. Nel dicembre 2010 ha fondato l’associazione “Prime Bande”, con cui ha realizzato un documentario sulla scena punk a Torino negli anni 80 e 90, un film sulla vita di Aldo Braibanti e L’Accordo, documentario sul conflitto di classe nell’Italia contemporanea a partire dal ben noto accordo di Mirafiori.
[information]…[/information]
DOVE: Kinodromo @ Cinema Europa, via Pietralata 55, Bologna
QUANDO: Lunedì 14 gennaio 2013 alle 21.00
COSTO: Lo spettacolo costa 3 euro. Per accedere alla Sala è però obbligatorio avere la tessera Kinodromo che costa 3 euro e si può fare direttamente al cinema. Per evitare la formazione di code alla postazione tesseramento, è possibile compilare in anticipo il modulo con i propri dati personali, scaricandolo QUI.
