Dal 13 al 15 dicembre 2024 si terrà a Cagliari la seconda edizione di Cagliari Film Essay, il festival dedicato al film saggio nelle sue varie declinazioni e forme.
for here am i sitting in a tin can far above the world
Francia | 2024 | 19’
di Gala Hernández López
Due schermi come due occhi robotici vagano per le stanze di un sogno psichedelico digitale, abitato da animazioni 3D, grafici finanziari e video Youtube; la voce narrante ha un dialogo con Hal Finney, figura importante nella nascita della criptovaluta, ibernato dopo la sua morte nel 2014, in attesa di un futuro migliore. Il mondo dei bitcoin è stato colto da una Grande Depressione e il concetto di presente riesce solo a generare angoscia esistenziale, sociale, economica.
Presentato alla Berlinale 2024, for here am i sitting in a tin can far above the world della regista spagnola Gala Hernández López, riflette con amarezza su un futuro senza tempo eppure imminente: come il tecnocapitalismo arriverà a fare del futuro delle persone un altro asset economico, da mettere accanto a tutti gli altri precedenti.
Cosa stanno facendo allora quelle persone sospese in aria? Fluttuano nell’instabilità del presente o precipitano verso il basso? Quando la realtà si dissolve nell’atmosfera informatica, la nostra percezione viene messa in crisi. Sappiamo allora dire se stiamo fluttuando come i numeri della borsa o precipitando come un corpo morto?
Alessio Chiappi

Simply Divine
Francia, Romania | 2024 | 15’
di Mélody Boulissière
Cosa resta di un amore di gioventù interrotto dalla guerra? Utilizzando le immagini d’archivio del fotografo rumeno Costică Acsinte, scoperte nel 2013, illustrate con delicate pitture a olio e un’animazione fiabesca a cura della regista Mélody Boulissière, Simply Divine racconta la storia di una donna di 91 anni che scava nelle memorie di un legame passato eppure indissolubile. Nell’intervista con Bogdan Stamatin, co-regista nonché nipote della protagonista Anna Florea, i ricordi affiorano come ricoperti da una leggera brina, congelati dal gelo della notte e così incastonati nella memoria.
Nel 1939 una giovane donna rumena incontra un soldato e se ne innamora, ricambiata. La loro è una passione gentile, rispettosa e salda sin dal primo momento. Quando il giorno di separarsi arriva, il loro amore continua attraverso uno scambio di lettere durato per anni. Fin quando la vita fa il suo corso, e le strade si separano. Cosa ricorderà la donna di quel suo primo, tragico amore? L’archivio prende vita animandosi, restituendo una commistione visivamente avvolgente tra immaginazione, ricordi e statura mitologica di un sentimento “semplicemente divino”.
Carlotta Centonze

A Home on Every Floor
Norvegia | 2023 | 11’
di Signe Rosenlund-Hauglid
A Home on Every Floor di Signe Rosenlund-Hauglid trasforma la memoria in un mosaico di stop-motion e performance dal vivo. La poetessa Hanna Asefaw presenta una performance di spoken word e con le sue parole, che pulsano in un mondo in miniatura, vediamo un appartamento di Oslo alla fine degli anni ’90, vediamo le ombre di una comunità di un palazzo che ormai non c’è più, e vediamo il rapporto tra l’appartenenza e la perdita.
Non vediamo gli adulti, non vediamo i bambini, ma siamo testimoni dei loro spazi, delle loro case. Un occhio scruta attraverso una finestra fragile, un sasso interrompe la quiete di un piccolo parco giochi e le parole di Asefaw criticano una politica abitativa che ha spaccato ciò che una volta era unito. Il film cattura l’infanzia di prima generazione, la comunità multiculturale contemporanea in Norvegia, e i ricordi che si allontanano con ogni porta chiusa.
Glesni Williams

