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Ritmo sbilenco – recensione a cura di Chiara Cappetta

Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese

Girato dagli studenti del Laboratorio di Alta Formazione di OffiCine insieme ad una troupe di filmmaker professionisti capitanati da Mattia Colombo, Ritmo sbilenco è – come suggerisce il titolo – un filmino su Elio e le Storie Tese. Uno sguardo in studio e in casa, mentre accompagnano i bambini a scuola e sul campo da basket, mentre sono sul palco o davanti la TV a giocare alla Playstation. Quello che traspare è la gioia della musica e della compagnia, fare musica sì come lavoro, ma senza alcun peso. E quanta importanza si dà alla musica: una delle scene più belle vede il batterista Christian Meyer fare lezione a dei bambini delle elementari. Ritmo sbilenco è un film leggero come leggeri sono i suoi protagonisti, che anche nei momenti di tensione prima di salire sul palco del Mediolanum Forum scherzano dietro le quinte. Ilarità che pervade il gruppo anche durante le prove e fin dalle loro origini. Come scopriamo grazie ad una ex insegnante di Elio, sono sempre stati così: «vulcanici». Ritmo sbilenco è una piacevole oretta passata con questi cinque eterni Peter Pan più i loro amici e collaboratori (vediamo spesso la bravissima Paola Folli). Quando l’età è davvero solo un numero.

Chiara Cappetta

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