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IMAGO 3 — Music and Visual Experience  Preview #1 > Lunedì 11 maggio 2015

imago_logoIn occasione dell’anteprima di IMAGO prodotta in collaborazione con Kinodromo, i nostrani Satan Is My Brother eseguiranno dal vivo uno spettacolo inedito di sonorizzazione del mediometraggio In The Shadow of The Sun di Derek Jarman, in cui la sperimentazione visiva del regista di culto britannico sarà accompagnata dal loro universo visionario e onirico free form, tra passaggi estatici, fughe, distese ambient, dark jazz, dub e drone.

19.00 | PopCorn_Hour Selezione musicale a cura di IMAGO

21.15 | ENACTION [it] live A/V con Carlotta Piccinini (visual) e Luigi Mastandrea (sound) – Prima esecuzione dal vivo di ENACTION, progetto audiovisivo di Carlotta Piccinini e Luigi Mastandrea, già Premio Celeste 2014 nella sezione Video e Animazione.

A seguire | SATAN IS MY BROTHER [it/ Boring Machines] – Soundtrack for Derek Jarman’s In The Shadow of The Sun (1980). Musicazione dal vivo del mediometraggio “In the Shadow of the Sun” (1980) di Derek Jarman. Spettacolo inedito, prima assoluta.

satanSATAN IS MY BROTHER – I Satan is My Brother rappresentano uno dei gruppi cardine dell’italian occult psychedelia, movimento di riscoperta e di riappropriazione della più autentica identità culturale e della tradizione musicale italiana, recentemente celebrato all’ultima Biennale di Venezia con la retrospettiva “Spaghetti wasteland”. Il movimento trae la propria ispirazione dallo “spaghetti-sound”, una particolare espressione musicale nata in Italia tra gli anni ’60 e ’70 grazie al lavoro di artisti come Ennio Morricone, Franco Battiato, Goblin, Area e molti altri. Un suono tipicamente italiano, un mix di ricerca, avanguardia e contaminazioni pop, sviluppatosi attraverso contesti tra loro diversissimi come il rock sperimentale, la musica elettronica, le colonne sonore, i movimenti contro-culturali e molti altri campi ibridi di produzione culturale e artistica. Nonostante gli otto anni di attività dei Satan is my Brother, l’ultimo lavoro licenziato su Boring Machines lo scorso febbraio è solo il loro terzo disco: il primo era un road movie senza immagini, il secondo—A Forest Dark, del 2011—una sonorizzazione personalizzata del film muto L’Inferno, una specie di galleria buia che attraversava sia l’elemento umano che la natura e il sovrumano. Questo nuovo capitolo, They Made Us Clib Up Here, sembra invece una corrente ascensionale, una scalata in solitaria che è anche una forma di rifiuto e rivolta.

IN THE SHADOW OF THE SUN di Derek Jarman

imago2L’introduzione del super8 tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 ha determinato un cambiamento nella sperimentazione delle immagini in movimento. Rappresenta infatti l’iniziazione per la maggior parte dei registi di nuova generazione e la massima espressione per quegli artisti visivi che hanno trovato nella plasticità di un supporto di matrice quasi pittorica la via per proseguire una serie di ricerche visive. Derek Jarman rappresenta forse la punta di una generazione di artisti che hanno spinto al limite le proprietà pittoriche di questo supporto, oltre i confini della pittura e del cinema, in un terreno ibrido, altamente evocativo, che spinge più verso la poesia che la raffigurazione.

Esiste un testamento che racchiude questa produzione di Jarman, un lavoro centrale, che chiude in un’unica struttura tutti i film prodotti in questo periodo artistico. In the Shadow of the Sun rappresenta la summa di tutta un’epoca di produzione visiva sperimentale, realizzate con questo supporto, un film vero e proprio, sia in durata (tutti i film in super8 di Jarman non superano la lunghezza di un mediometraggio), che nelle parti che lo costituiscono. Si tratta di un enorme collage visivo, un percorso in cui convergono l’universo visivo dei lavori mitologici-visionari e i paesaggi onirici dei film ambientali sciolti nel simbolismo junghiano.

Ma al di là dei riferimenti magico-simbolici, in questo tipo di produzione, la più libera e pura di Jarman anche rispetto ai lungometraggi narrativi, la composizione è inseparabile dalla tecnica. Vale a dire che, tutto sommato, il vero soggetto del film è proprio il tipo di procedimento adottato, il medium è la tecnica stessa.

Utilizzo la cinepresa come un pittore, per vedere fino a che punto posso arrivare con il super 8

Derek Jarman

(testo da La Pittura Visiva Di Derek Jarman di Francesco Bertocco)

ENACTION live A/V di Carlotta Piccinini e Luigi Mastandrea

enactionEnaction è una narrazione audiovisiva, la messa in scena di una forma organica che produce il proprio mondo attraverso la percezione ed i movimenti del suo corpo, ispirata all’enazione, o produzione di menti e di mondi, che individua la radice della cognizione a partire dall’azione sensomotoria del corpo accoppiato con l’ambiente. Il progetto, sperimentale e totalmente spontaneo, tende a riscoprire e rimettere in atto i primordi della motion graphics (quando grafiche in movimento venivano prodotte da processi di generazione e ripresa delle immagini totalmente analogiche), adattandola ai modelli tecnologici prodotti dalla rivoluzione digitale. Presentato a roBOt 06, ha ricevuto il Premio Celeste 2014 per la categoria Video e Animazione. Viene qui presentato per la prima volta in versione live (video di Carlotta Piccinini, suoni di Luigi Mastandrea).

ENACTION – http://enactionvideo.tumblr.com/

Trailer

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IMAGO 3

7 giugno > Museo Civico Medievale

14 giugno > Museo Civico Medievale

28 giugno > Cimitero della Certosa

IMAGO è una rassegna di arti sonore e visive che presta una particolare attenzione alla sperimentazione di nuove pratiche di produzione e diffusione di contenuti artistici e culturali. Nato dall’esperienza decennale di Homework festival, ambisce oggi a divenire realtà di riferimento in ambito nazionale nel campo della sperimentazione elettronica e di nuovi linguaggi, unendo percorsi di formazione offerti da professionisti e entità di rilievo nelle rispettive discipline a esibizioni di artisti emergenti o accreditati che dimostrino particolari affinità con le linee guida del progetto e notevole propensione alla multidisciplinarietà.

IMAGO FESTIVAL > www.imagofestival.it

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DOVE: Europa Cinema, via Pietralata 55, Bologna

QUANDO: Lunedì 11 maggio 2015, ore 19.00 PopCorn_Hour, ore 21.15 proiezioni

COSTO: A partire dalle 21.15 ingresso 5 euro + 1 euro tessera Kinodromo obbligatoria (si può fare direttamente al cinema).

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