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Il Gemello di Vincenzo Marra (ita, 2012)

Vi proponiamo qui alcune recensioni de Il Gemello ed anche un estratto della lettera scritta da Raffaele Costagliola “Il Gemello”, protagonista del film, e detenuto da 12 anni nel carcere circondariale di Secondigliano (Napoli).

IL GEMELLO di Vincenzo Marra [Ita |  2012  |  88min]

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L’essenziale, vibrante, bellissimo documentario di Vincenzo Marra – prodotto, tra gli altri, dal sempre militante Gianluca Arcopinto e presentato con successo alle Giornate degli Autori nell’ambito della Mostra di Venezia 2012 – è un viaggio all’interno dei luoghi fisici e dell’anima di Secondigliano, dagli spazi angusti delle celle al parlatoio in cui si incrociano le esistenze dei tre protagonisti tra piccoli e grandi avvenimenti. La camera di Marra pedina il suo protagonista al punto che a tratti lo sostituisce, creando un effetto davvero inconsueto, come se lo spettatore fosse esso stesso Raffaele. Da consigliare e sponsorizzare il più possibile.

Aldo Fittante – FilmTv

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Per Il Gemello Marra aveva bisogno di una personalità forte, che bucasse lo schermo e catturasse lo spettatore conducendolo nell’inferno del carcere. La trova in Raffaele, costretto a trascorrere la propria giovinezza dietro le sbarre perché, come lui stesso sostene, “puoi insegnare ai tuoi figli tutte le cose belle di questo mondo, ma se loro non tengono la testa, se decidono di prendere la strada sbagliata non c’è niente da fare”. A far da contraltare al carismatico protagonista, testa calda ciarliera, ma ferma sulle sue posizioni, troviamo l’ispettore Domenico Manzi che in carcere rappresenta il punto di riferimento dei detenuti. “Non è la mancanza di libertà che mi pesa” confessa Raffaele “ma quella di una donna. Se mi togli una donna sono finito. Della libertà non me ne faccio niente”.

Prodotto dal coraggioso Gianluca Arcopinto, Il gemello è un film verità, uno spaccato sociale e un’indagine sulla realtà del carcere, ma anche un racconto privato e personale dell’esperienza detentiva.

Valentina D’Amico – Movieplayer.it

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Lettera

“Ciao caro amico fraterno,

chi giunge a te questa lettera è il tuo amico “Gemello” e subbito ti informo che sto bene e vado avanti come un “Gladiatore” xchè tu lo sai io non mi fermo d’avanti agli ostacoli che la vita mi mette d’avanti, ed è inutile dirti quando mi ha fatto piacere sentirti. Sono stato molto contento e soprattutto non vedo l’ora di poter girare un altro “film” e soprattutto voglio parlare con te per il mio futuro, xchè tu lo sai io sono un ragazzo molto sofferente e nella metà della mia vita lo passata qui dentro, e continuo ancora a restare qui dentro x gli errori fatti nel passato, però sono sempre stato consapevole delle mie azioni ed è giusto che pago per i miei errori, però posso anche dire che fino ad oggi non ho avuto l’opportunità di poter trascorrere qualche giorno con i miei cari e questo mi rammarica tutto, e soprattutto provo d’olore x non essere stato preso in considerazione del “Giudice di Sorveglianza” però io sono forte e sarò aspettare xchè il tempo mi darà ragione ed un giorno non molto lontano riuscirò anche a vedere il film, si xchè quello che ho fatto mi fa sentire d’avvero orgoglioso di me stesso…”

 

Intervista video al regista

 

 

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